ALIISA

Barley Wine affinata in botte

ALIISA: PROFONDA, LENTA, INTENSA

Aliisa nasce dove la luce è soffusa, il legno respira e il tempo si dilata.
Nasce da gesti ripetuti con pazienza, da materie prime che conoscono le stagioni, da un’idea precisa di birra:

concentrata, stratificata, capace di evolvere.

SLOW_Aliisa

Il primo atto è la terra.

Il malto base Pils, coltivato nei nostri campi, è la spina dorsale di Aliisa, come radici invisibili che sorreggono un albero secolare: pulito, vigoroso, essenziale. Su questa tela chiara si innesta una composizione più profonda. I malti Crystal, scelti in diverse gradazioni, costruiscono una dolcezza complessa fatta di caramello scuro, miele e frutta disidratata. Il malto Monaco aggiunge corpo,
calore e note di crosta dorata, mentre il malto Biscuit chiude il cerchio con accenni di pane tostato e nocciola, asciutti e precisi.

Malti diversi come note di un quartetto che si intrecciano, ciascuna distinta ma indispensabile all’armonia finale.

Per dare forma a questa materia, la produzione adotta la tecnica del mosto reiterato: una pratica antica e paziente, che prevede l’utilizzo di un primo mosto già concentrato come base per una seconda estrazione.
Non è una scorciatoia, ma un atto di precisione che permette di aumentare il Plato iniziale, concentrando zuccheri fermentescibili e destrine, costruendo una struttura piena e profonda senza ricorrere a eccessi o forzature.

Il risultato è un corpo ampio, setoso, capace di reggere lunghe fermentazioni e lunghi affinamenti, mantenendo equilibrio e bevibilità.

 

Il miele millefiori della nostra Azienda Agricola e lo zucchero candito intervengono come leganti silenziosi: arrotondano, scaldano, amplificano le sfumature ossidative che emergeranno nel tempo, senza coprire la voce del malto. Il luppolo Northern Brewer, classico e rispettoso, con un amaro misurato, profondo, che pulisce il sorso e sostiene la dolcezza, lasciando spazio all’evoluzione aromatica.

La fermentazione è lenta, lasciata decantare senza fretta. Il lievito costruisce strato dopo strato un profilo complesso, dove le note fruttate mature e alcoliche si fondono con il cuore maltato. Ma è solo con il tempo che Aliisa trova la sua voce definitiva.

Dopo la fermentazione, la birra riposa almeno dodici mesi in botti di rovere francese. Qui avviene il dialogo più intimo e profondo: il legno respira donando vaniglia, spezie dolci e una tostatura fine; la birra risponde con calore, profondità e armonia. È un dialogo lento, profondo, che trasforma la potenza in equilibrio, la forza in carezza. L’ossigenazione lenta smussa gli spigoli, arrotonda l’alcol, accompagna l’evoluzione verso una complessità nobile e misurata, gentile e
memorabile.

Nel bicchiere Aliisa è bruna, attraversata da riflessi ramati profondi lucidati dal tempo, con una
schiuma sottile e una carbonazione gentile, appena accennata che accarezza in un morbido abbraccio, come se volesse chiedere permesso. Al naso racconta frutta matura, miele, caramello scuro, vaniglia e legno nobile. Al palato è piena e avvolgente, calda ma composta: il sorso si apre lento, cresce, poi si allunga in una persistenza profonda, che cambia e si stratifica, sorso dopo sorso, attimo dopo attimo, in un viaggio sensoriale senza confini.

Aliisa non si beve distrattamente. Si versa. Si aspetta. Si ascolta.
È un rituale serale, una pausa consapevole, un gesto intimo.

Aliisa è il lusso discreto della pazienza.

È il tempo che si fa sapore. È una storia che va vissuta.

Profilo tecnico:
  • STILE: Barley Wine
  • GRADAZIONE: 9,5% vol.
  • AFFINAMENTO: almeno 12 mesi in botti di rovere francese
  • TEMPERATURA DI SERVIZIO: 12-14° C
Abbinamenti consigliati:
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